RECENSIONE: Venezuelano by Speakeasy

Lo scorso week end, quello di metà Novembre per intenderci, a Roma ho trovato qualcosa di più del primo freddo quasi invernale e delle folate di vento che tagliano il viso. Sono stato al Vapitaly pro dedicato al b2b, un punto di ritrovo molto importante per tutti i vapers d’Italia, al pari di quello che annualmente si tiene a Verona. La differenza sta nel fatto che alla versione “pro” è garantito l’accesso solo ad espositori ed aziende, che hanno così la possibilità di spiare da una finestra che guarda su tutte le novità ed anteprime per l’anno successivo. Ho trovato molte cose, alcune interessanti ma poche davvero incisive.

Ed è proprio tra queste ultime che mi sono imbattuto in uno stand che mi ha fatto fare immediatamente un balzo alla fine belle epoque: donne vestite con abiti dei primi del ‘900, pianisti e trombettieri ed uno stand enorme che simulava un bar degli anni 20. Mi sono incuriosito e una volta avvicinatomi, ho visto tre piccoli fiaschetti neri con tappo contagocce.

“Se sono tabaccosi, li devo assaggiare” mi sono detto e…

PACKAGING

 

Il packaging di questo liquido non prevede alcuna confezione esterna. E’ una fiaschetta completamente nera, sobria ed elegante, con un’etichetta dalle tonalità color seppia e dalla bordatura tagliata a francobollo. Al centro la figura di una donna chiaramente d’impronta vintage, con riportata nella parte alta la dicitura “Venezuelano” e sotto la marca “SpeakEasy“. Al margine destro dell’etichetta una banda su cui si legge “Venezuelano y tabaco” con vicina la sagoma del Sud America. Ma perchè “Venezuelano” prima e “Y tabaco” poi?

Ora lo scopriamo insieme.

VOTO: 8

 

AROMA

 

Venezuelano? E’ il rum utilizzato per creare questo liquido corposo e strutturato ed è anche il primo profumo che spicca all’olfatto: note dolci ma al contempo severe che vanno ad invadere le narici stemperandosi ai piedi della lingua, aggrappandosi al vostro olfatto con piacevole insistenza.

Ma ancora, per il momento, del tabacco alcuna traccia. Questo potrebbe far pensare che il rum possa coprire la componente tabaccosa di questo liquido, gettandolo nell’inferno di quei liquidi tabaccosi che spesso si trovano ad essere troppo aromatizzati fino a soffocare quella parte che chi acquista un tabaccoso vorrebbe trovare. E dovrebbe.

Ma la paura passa presto, giusto il tempo di bagnare il cotone e coprirlo con la campana del nostro atomizzatore mtl (rigorosamente mtl).

Utilizzando un atomizzatore con una campana ampia e alta, le sfumature che vengono sradicate da questa pregevole mistura, sono quelle dolci e profonde del rum: nocciole tostate, cacao nero e miele.

Riducendo invece la grandezza della camera di vaporizzazione, allora le componenti del Venezuelano andranno a bilanciarsi perfettamente, in un connubio nel quale la parte secca e severa del tabacco si sposa a dovere con le note del rum che questa volta saranno meno dolci e più secche: il miele svanirà ma non del tutto, il soffio del cacao e delle nocciole fiorirà quando il vapore uscirà dalla vostra bocca mentre il “Tabaco” resterà sul fondo della lingua.

VOTO: 9

 

CONCLUSIONI

 

la struttura del liquido è ben bilanciata anche se la scelta dell’atomizzatore giocherà un ruolo decisivo nell’esaltazione e nel bilanciamento dei sapori (proprio come succede per un vino con il bicchiere adatto). Il Venezuelano risulta molto coerente dal punto di vista aromatico mentre lo è un po’ meno dal punto di vista olfattivo, a causa del rum il cui profumo tende a schiacciare quasi sempre le altre presenze con le quali viene miscelato o accoppiato. Non è un liquido per tutti ma per chi cerca sapori ricercati da godersi per qualche ora durante il giorno; goderselo la sera aggiunge un tocco di poesia alla già fantastica atmosfera nella quale questo liquido ci porta, ogni volta che riusciamo a farci stupire dalle sfumature interessanti che può regalarci.

 

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