L’emendamento si ripresenta! che sia la volta buona?

Dopo qualche giorno di incertezza, soprattutto nella giornata di ieri, dove voci di corridoio davano addirittura per cassato l’emendamento salva svapo, oggi è stato ripresentato in una forma modificata che rendesse lo stesso maggiormente appetibile alle parti in gioco. Infatti clamorosamente in questi giorni di incertezza c’erano diversi player a discutere in merito al destino del vaping e, clamorosamente, la parte che ha maggiormente rischiato di far saltare il banco è stato il ministero della Sanità.

Dopo il parere negativo e l’assurda richiesta di mantenere un rigido controllo sul settore e le tasse incostituzionali sui prodotti a zero di nicotina da parte del ministero, sembrava che anche a questo giro, l’emendamento era destinato ad essere respinto.

credits: Gabbodsq gamer e fiero svapatore

Invece l’emendamento è stato messo in revisione ed oggi è stato ripresentato con le dovute modifiche per accontentare le parti, ma andiamo a scoprire come si è ripresentato.

in primis la tassazione sui liquidi delle sigarette elettroniche rimane ma con uno sconto del 95% sui liquidi senza nicotina e del 90% sui liquidi con nicotina, rispettivamente ci troveremmo in uno scenario in cui andremmo a pagare 40 centesimi ogni 10ml sui liquidi senza nicotina e 80 su quelli con nicotina. Una tassazione che sicuramente si può definire maggiormente congrua rispetto a quella che ci ha vessato quest’anno e che permetterebbe al settore di riprendere la vitalità necessaria per essere trainante in europa e nel mondo con le sue eccellenze.

Altro punto molto importante è la possibilità di vendita dei liquidi negli shop online ma sempre previa apertura del deposito fiscale, in questo caso è abbastanza chiaro l’utilizzo del bastone e della carota, il mantenere sotto monopolio anche i liquidi senza nicotina farà storcere il naso a molti.

La novità più importante è il tentativo di mettere al bando la nicotina in acqua nella sua forma attuale e di riproporla in una versione TPD che sia maggiormente digeribile dalla comunità Europea.

L’emendamento sarà dibattuto nuovamente nella giornata di domani (venerdi 23 novembre) e la speranza che a questo giro riesca a passare indenne portando un nuovo slancio al settore.

Dal canto nostro ci auguriamo che questa incertezza finalmente venga dipanata e possa tornare una stabilità al settore da tempo dimenticata. E’ un dato di fatto però che questo compromesso, se pur benvenuto, non può essere considerato una vittoria in un paese civile ma un ennesimo compromesso per mantenere lo status quo di certe istituzioni e dare il contentino ad un popolo votante sempre più numeroso.

come dicevamo, Carota e bastone

 

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