TUTORIAL: Tutta questione di aria (e di airflow)

Per chi come me ha vissuto a pieno gli anni 90, sarà difficile dimenticare i “motorini” e quella mania frenetica di elaborarli, tanto da guadagnare qualche chilometro orario in più. Si parlava di cilindro, pistone, testa e marmitta ma passando sempre per una componente cruciale del sistema di alimentazione: il carburatore. Beh, per chi non sapesse cosa sia un carburatore, è quella componente del motore nella quale aria e carburante si uniscono, per garantire la giusta miscela di entrambe in camera di combustione.

Questa piccola introduzione nostalgico/ingegneristica mi serviva semplicemente per farvi capire di cosa parleremo oggi; no, non di motori, ma del carburatore con cui ogni giorno, gli utilizzatori di sigarette elettroniche, hanno a che fare.

L’atomizzatore.

STRUTTURA DI UN ATOMIZZATORE

Non serve essere ingegneri meccanici per poter comprendere quelle che sono le componenti base di ogni atomizzatore. Non parliamo di coil, cotone, build o deck bensì di quelle parti che accomunano tutti gli atomizzatori, siano essi rigenerabili o a testina:

  • Fori dell’aria (regolabili o a flusso fisso)
  • Fori per l’ingresso del liquido (nella coil, sulla campana o alla base del deck)
  • Drip tip
  • Camera di vaporizzazione

Una volta appurato quanto elencato poco sopra, è ora di parlare del flusso d’aria all’interno del nostro dispositivo, di come regolarlo, del perchè scegliere una configurazione piuttosto che un’altra ma sopratutto capire cosa cambia all’interno del vostro atomizzatore quando variate quello che potrebbe sembrare il più banale degli elementi configurabili.

FLUSSO D’ARIA NEGLI ATOM MTL

Avrete notato che negli mtl (se ti sei perso cosa sono gli mtl, clicca qui: https://vapeinitalyblog.it/2018/12/03/tutorial-atomizzatori-e-resistenze/) i fori dell’aria sono molto più piccoli rispetto agli altri atomizzatori da flavour e da cloud. Questo accade perchè la camera di vaporizzazione è piccola, le resistenze che utilizzate sono piccole e sopratutto il drip tip tipico di un mtl sarà concepito per darvi tiri più chiusi. 

Ogni volta che agite sull’airflow qualcosa nel vostro tiro cambia ma ciò che cambia non è banalmente il fatto di far più o meno fatica a tirare, ma anche e sopratutto ciò che succede sotto la campana:

  • Fori piccoli, tiro tendente al chiuso: entrerà poca aria all’interno del vostro atom e di conseguenza ne uscirà di meno. Questo vi porterà ad eseguire tiri più lunghi per avere la stessa produzione di vapore che avreste con tiri più ariosi; tiri più lunghi corrispondono ad una pressione prolungata del tasto “fire”, ad una temperatura più alta all’interno dell’atom e conseguentemente anche del vapore prodotto. Questo si traduce anche in maggior stress per il cotone. A mio parere questo settaggio è consigliato per liquidi poco viscosi e che prediligono temperature leggermente più alte per sprigionare note aromatiche più complesse.
  • Fori più ampi, tiro più aperto: al contrario di quanto appena detto, in questo caso vi servirà meno sforzo per ottenere una certa quantità di vapore (non dimentichiamo che senza aria, non esiste vapore). L’aria passerà velocemente all’interno della camera di vaporizzazione nella quale non avrà il tempo di scaldarsi troppo. Questo significherà temperatura più bassa, pressioni del tasto “fire” più brevi, meno stress per il cotone. Questa configurazione, a mio parere, è consigliata in caso di atomizzatori che hanno la tendenza a scaldarsi e per l’utilizzo di liquidi meno complessi.

FLUSSO D’ARIA NEGLI ATOM DA FLAVOUR

Se è vero che gli atom da mtl hanno una loro struttura peculiare, è anche vero che gli atom da flavour assomigliano molto a quelli da cloud, talvolta sovrapponendosi con gli ultimi e differendo solo per piccole cose. In questa tipologia di atomizzatori, i fori per il flusso dell’aria sono decisamente più abbondanti rispetto a quelli presenti negli atomizzatori mtl e, eccetto qualche caso, non si andrà a regolare più il singolo foro bensì l’apertura o la chiusura di asole o gruppi di fori.

In questo caso il concetto di tiro aperto o tiro chiuso funziona nel medesimo modo e con le medesime meccaniche rispetto agli atomizzatori mtl e, se vi state domandando quale sia distinzione tra flavour e cloud, troverete la vostra risposta nell’osservare le dimensioni degli atom di queste due categorie; in quelli da flavour le campane sono generalmente più piccole, questo per poter avere un passaggio d’aria non troppo abbondante, così che passando attorno alle coil possa scaldarsi in maniera più equilibrata possibile, restituendo il massimo dell’aroma e della coerenza aromatica di un liquido.

In questo caso il vaper dovrà scegliere il flusso d’aria in base all’aroma del liquido per sigarette elettroniche che sceglierà, tenendo presente che per alcuni liquidi sarà meglio tenere l’alimentazione dell’aria più aperta (liquidi freschi, mentolati, fruttati…) mentre altri giovano da flussi d’aria poco abbondanti e quindi più caldi (cremosi, tabacchi aromatizzati, tabacchi).

FLUSSO D’ARIA NEGLI ATOM DA CLOUD

Negli atom da cloud, il flusso d’aria è tutto. Sono generalmente atomizzatori con campane molto abbondanti, nei quali si buildano coil molto complesse. Per questo motivo, per la loro tendenza a produrre molto calore all’interno della camera di vaporizzazione e per la loro stessa natura che li vuole come macchine del vapore, hanno bisogno di un apporto d’aria estremamente importante. Questi flussi d’aria fanno passare l’aroma in secondo piano, prediligendo la produzione di vapore tanto da essere sempre dotati di asole per l’aria davvero enormi e che sparano sempre direttamente in faccia alla nostra build, senza troppi fronzoli. Qui la regolazione dell’aria da parte dell’utente è quasi inesistente e abbastanza inutile.

In conclusione, la regolazione dell’aria non è una mera questione di tiro più aperto o tiro più chiuso. Sapere come gestire l’aria in ingresso, vi aiuterà a valorizzare il vostro atomizzatore ma sopratutto a scoprire le particolarità più nascoste dei vostri liquidi.

Siate saggi, sperimentate e provate, fate errori ed imparate e sopratutto non fatevi mai dire cosa è meglio per voi perchè le risposte che cercate le avete già tra le mani.





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