NEWS: Ohio University – Svapare non crea problemi respiratori!

Sono bastati meno di 12 mesi e dalla Ohio State University per pubblicare un altro studio riguardante gli effetti delle sigarette elettroniche sulla salute dell’uomo.

Questo nuovo studio getta le mani nello studio effettuato poco meno di un anno fa, ad opera di Amir Farnoud, che prendeva in considerazione il modo in cui i vaporizzatori, scaldando un liquido per sigaretta elettronica, interagiscono con il parenchima polmonare.

Il report derivante dal nuovo studio, questa volta ad opera della dottoressa Min-Ae Song e del suo team, ha stabilito un’ulteriore ragione per cui i fumatori dovrebbero passare alla sigaretta elettronica come dispositivo a rischio ridotto antitabagismo:

“La nuova relazione si è concentrata sull’impatto del vaping sull’infiammazione polmonare, specialmente nei non fumatori” – commenta la Dott.ssa Song – “Anche se su un campione di pazienti numericamente ridotto, questo studio stabilisce che l’infiammazione polmonare associata al vapore non è qualcosa di cui i vapers dovrebbero preoccuparsi, poiché i risultati evidenziano che gli indici infiammatori sono risultati quasi identici a coloro che non hanno mai fumato”.

La dottoressa Song e il suo team volevano rimarcare ulteriormente le differenze che fumo e vaping hanno per quanto riguarda l’impatto sull’apparato respiratorio; e mentre nel primo caso si conoscono cause e conseguenze, nel secondo (vuoi per una minor storia e quindi una minor casistica da analizzare) hanno cercato di simulare con precisione come il sistema respiratorio viene interessato nel lungo periodo.

Per fare questo, hanno osservato un campione di 40 non fumatori dividendoli  in due gruppi: quelli che avrebbero iniziato ad utilizzare sigarette elettroniche e coloro che non avrebbero usato i dispositivi (soggetti neutri).

Conducendo diverse broncoscopie per un periodo di 4 settimane e raccogliendo informazioni tramite analisi delle urine, il team ha iniziato a sviluppare i modelli relativi alla ricerca. 

La più importante di queste conclusioni è stata la sostanziale assenza di variazioni nella conta delle cellule infiammatorie (leucociti) pre e post studio, per entrambi i gruppi. La stessa cosa è avvenuto per l’analisi delle citochine, così come per i cambiamenti nell’mRNA e nel microRNA.

In soldoni, sia i soggetti che hanno svapato, sia quelli che non hanno svapato (e nemmeno fumato), hanno ottenuto risultati sovrapponibili per quanto riguarda le analisi fatte a carico del tratto respiratorio e polmonare.

Secondo i ricercatori, questo è uno dei primi studi a dimostrare davvero quanto l’impatto del vaping sull’infiammazione polmonare dei non fumatori sia praticamente nullo.

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