RECENSIONE: Wild West by “La Tabaccheria”

Il wisky lo odio, a meno che non mi venga proposto come ingrediente di qualche bevanda estiva. Provate ad immaginare il motivo per cui, da un capodanno ad un altro, non sono più riuscito a berlo… Ma qui parliamo di un cocktail, appunto, una miscela che promette di riportarci in quell’atmosfera da spaghetti western degli anni 70: tabacco, wisky e miele.

Scopriamo insieme se La Tabaccheria è riuscita nell’intento.

PACKAGING

… questo sconosciuto. La Tabaccheria ci ha abituati a tanto pregevoli quanto semplici ampolle in vetro riempite da 10 ml di aroma concentrato, da diluire tra il 10% e il 15% a seconda di gusti e misture.

L’etichetta (molto piccola) riporta in alto la scritta “La Tabaccheria”, adornata da due pipe, una a destra e una a sinistra. Appena sotto, nel caso di questo aroma, ci viene ricordato che fa parte della linea “special blend” oltre al fatto che ci troviamo di fronte ad un “estratto di tabacco aromatizzato”. Scendendo, ecco la descrizione dell’aroma: “I profumi di una terra selvaggia, tra note di fumo, wisky e miele”.

Per finire ecco le indicazioni che, dopo la percentuale di diluizione, dovrebbero interessare di più a chi utilizza questo genere di aromi: “diluisci, agita e svapa”.

VOTO: 7

AROMA

Come visto poco sopra, il produttore dice che basta diluirlo per poi utilizzarlo. Personalmente direi che ho trovato questa cosa vera ma in parte e non per tutti gli aromi de La Tabaccheria. In questo preciso caso, nel caso del Wild West non solo vi conviene iniziare a svaparlo subito ma vi conviene anche finirlo alla svelta e tra poco scopriremo il motivo.

Olfattivamente la parte del gradasso la fanno assolutamente il wisky e il miele, sposandosi alla perfezione ma soffocando definitivamente la parte “tabaccosa” di questo liquido. Annusando il prodotto diluito, verrete colpiti da una nota molto dolce di miele, smorzata appena dalle note secche dell’alcolico. No tabacco.

Bagnato il vostro cotone, potrete apprezzare le diverse sfumature di questa mistura prevalentemente in svapo di guancia (mtl) e cercando di portare la coil ad una temperatura ragionevole: con una build da 1 ohm in Khantal 28 ga, ho trovato attorno ai 24 watt la massima espressione del Wild West; questo perchè a temperature più calde le componenti si aprono meglio, seppur il miele continui a spingere con insistenza, nascondendo dietro a se il wisky e forse, esageratamente, anche il tabacco.

Perchè poco sopra vi ho detto che sarebbe il caso di finirlo alla svelta? Perchè a meno che non adoriate il miele, lasciando maturare troppo questo liquido, significa vedere la componente zuccherina soffocare qualsiasi altra componente possa essere stata infilata nella lista degli ingredienti.

Più che un estratto di tabacco aromatizzato, ho trovato un’aroma al miele e wisky con una leggerissima punta di tabacco.

VOTO: 6.5

CONCLUSIONI

Non è un liquido cattivo, anzi. Semplicemente l’ho trovato poco coerente con la dicitura “Estratti di tabacco aromatizzati” riportata in etichetta. Per il mio modo di vedere le cose, quasi da purista dei liquidi tabaccosi, penso che questo genere di accostamenti debba prima (e sopratutto) rivelare la sua parte tabaccosa e poi, in maniera non troppo aggressiva, proporci la componente aromatizzata.

VOTO: 6

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