RECENSIONE: Fush semi-mech mod by Acrohm

Repubblica Galattica, Impero, Sith e Jedi. Ecco il mood nel quale vi sentirete sprofondare impugnando il Fush, tubo semi meccanico prodotto da Acrohm. Se avete capito il motivo, significa che almeno una volta lo avete visto (e desiderato) mentre se non capite l’accostamento Fush/Star Wars, significa che non avete ancora visto ciò di cui sto parlando.

Se volete evitare di sentire il primate per l’ennesima volta bussare alla vostra testa, allora abbandonate la lettura in questo momento perchè stiamo per varcare il punto di non ritorno…

PACKAGING

Quando arriva a casa una mod di questo tipo, poco ci si concentra sulla confezione, ansiosi di infilare la batteria e iniziare ad utilizzare il nostro nuovo giocattolino. Ecco perchè ci sono io, per prestare attenzione al posto vostro e dirvi come si presenta il packaging.

Il colore sfondo di tutta la scatola è una trama che ricorda lo spazio e le galassie, sulle tonalità blu, viola, azzurro, porpora e “sporcata” da qualche goccia argento. Nella parte anteriore troviamo in alto il nome del produttore “Acrohm”, al centro un disegno del tubo e in basso la dicitura “semi-mech mod” con sotto “next generation vape”.

Posteriormente ecco l’elenco del contenuto:

  • Fush Mech Mod;
  • Manuale utente;
  • Garanzia.

Cosa dovevamo aspettarci di più dalla confezione di un tubo semi mech? Nulla.

Sotto all’elenco appena visto troviamo le varie avvertenze, la scritta “Be diferent, be unique, be yourself” e infine lo “scratch and check”, marchi vari e la dichiarazione: “progettato da Acrohm, costruito in cina”.

Sul lato sinistro troviamo le specifiche sulla gamma di colori selezionabili, il reminder sull’utilizzo di un chip interno e un reminder generico sul fatto che il tubo abbia delle protezioni (non specifica quali). Lato destro dedicato ai social dell’azienda.

VOTO: 7

DESIGN E MATERIALI

Questo tubo è costruito fottutamente bene anche se qualche cosa sarebbe migliorabile. Ago nel pagliaio mode: ON.

Il corpo della mod è di PC antiproiettile (o almeno così dichiara Acrohm) ed è una cosa intelligente vista la necessità di utilizzare materiali semitrasparenti per consentire alle luci dei vari led di poter essere ben percepite dall’esterno. Marchiati sul policarbonato troveremo la scritta “FUSH” (che per chi non lo sapesse è un sinonimo di “colore”) e diametralmente opposta e di dimensioni inferiori, la scritta “Acrohm”.

Ai margini della struttura in PC troviamo le parti d’obbligo in acciaio inossidabile: quella superiore ha un diametro esterno di 26 mm (come tutto il tubo) che si svasa verso l’interno così da risultare perfetta per ospitare atom da 25 mm. Quella inferiore è la parte del tappo: costruita molto bene, senza nessuna pecca o imprecisione, la parte che alloggia l’unico filetto della mod (oltre a quello del 510) da l’idea di essere esattamente la parte finale dell’elsa di una spada laser, allargandosi per raggiungere i 28 mm di diametro. Avrei pensato di infilarci una 20700 ma ahimè entrano solo le 18650.

Il tappo è magnetico, non si può smontare ed è caratterizzato dalla presenza di un filetto a passo largo che tuttavia lo rende poco preciso in fase di serraggio; questo non significa che si chiuda male o con fatica ma semplicemente che se non imboccate la chiusura in maniera più che precisa, vi troverete a dover ritentare a meno che non vogliate avvitare il tappo storto, rovinando il filetto. Nella parte interna troviamo i sei fori di sfiato (che messi qui hanno poco senso visto che la mod funziona solo con la batteria infilata con il positivo verso l’alto.

Aperta la mod, sfilato il tappo, potremo notare l’anello isolatore dal quale spuntano due piccoli contatti, quelli che serviranno ad attivare i led del tubo.

Prima di parlare della parte più succosa di questo tubo, vi ricordo le dimensioni: 110 mm x 26 mm ed un peso senza atom e senza cella di 145 grammi.

A questo tubo si perdonerebbe tutto, semplicemente guardandolo in tutto il suo splendore e, possibilmente, con poca luce. Cinque rapide pressioni del tasto fire per attivarlo ed eccolo respirare colore… rimarrete a bocca aperta. Tre sono le modalità di funzionamento:

  • Luce sempre spenta
  • Luce sempre accesa (occhio all’autonomia della vostra cella)
  • Luce pulsante (si attiva ad ogni pressione del tasto fire)

Delle tre modalità appena citate, quella che trovo essere più interessante è la seconda, un ottimo compromesso tra la filosofia con cui questa mod è stata concepita e l’autonomia della batteria.

Per cambiare colore alla nostra mod basterà shakerare una volta con decisione: viola, bianco, rosso, verde, blu sono i colori disponibili mentre il giallo sarà l’unico colore non selezionabile ma che lampeggerà per indicarci che la tensione della nostra batteria non è più sufficiente a far funzionare la nostra spada laser.

VOTO: 10+

CIRCUITO

Il circuito di questa mod è nascosto sotto all’attacco 510 e connette proprio il pin all’armatura in rame nascosta nel cuore del tubo. Non c’è molto da dire a riguardo se non che avere un circuito in mod di questo tipo, ci fa dormire sogni sereni grazie alla serie di sicurezze che ci garantisce come per esempio la protezione da corto, quella da basso voltaggio, quella da surriscaldamento e quella da inversione di polarità.

A parte questo è bene ricordare che non essendo un tubo meccanico puro, avremo a che fare con alcuni paletti insiti nelle specifiche del circuito stesso:

  • Tensione d’esercizio 3.2 V – 4.2 V
  • Massima corrente in uscita 40 A
  • Range lettura resistenza tra 0.07 ohm e 2.5 ohm
  • Attivazione in meno di 10 ms

VOTO: 10

CONCLUSIONI

La prima volta che vidi questo tubo me ne innamorai, non tanto perchè sono un fan di Star Wars ma più per la mia anima tamarra che adora tutto quello che si illumina.

Esteticamente stupendo, strutturalmente costruito in maniera ineccepibile e con un circuito pronto a salvarci mani e faccia in qualsiasi momento. La batteria dura il giusto se utilizzate la modalità luce “pulsata” ma va detto che in caso di gita fuori porta, per 12 ore vi toccherà portare con voi almeno 3/4 batterie.

Per chi è?

Per chi vuole acquistare il suo primo tubo e famigliarizzare con questo genere di vaping e per chi non vuole rinunciare alla sicurezza nonostante stia utilizzando un tubo. Certo, di tubi semi-mech ce ne sono altri ma vi assicuro che questo è il migliore che io abbia provato, sia dal punto di vista costruttivo (oggettivo) che dal punto di vista estetico (soggettivo).

Il prezzo? Circa 90 euro.

VOTO FINALE: 10

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