BTFC RDA BY AUGVAPE AND VAPNFAGAN

Questa è in assoluto la primissima recensione di un hardware, perciò siate clementi ma, sopratutto, prendetela con le pinze; anche perché più che una recensione sarà una serie di impressioni, dopo circa un mese di utilizzo.
Partiamo dal perché di questa scelta: ho scelto di acquistare questo atomico perché volevo abbinarlo alla Desire Rage Squonk per avere una bella combo “titanica” e perché non avevo ancora un 25 mm in scuderia.

PACKAGING:
Il BTFC arriverà in una scatola cilindrica di cartone bello spesso, ma pur sempre cartone.
Sulla parte frontale troviamo: il logo BTFC RDA (Bottom Top Flavour Cloud), il logo dello youtuber VapnFagan (meglio noto come il cugino di Pdor,figlio di Kmer, della tribù di Isthar della terra desolata del Kfmir) e poi a seguire il classico elenco del contenuto della scatola e lo scratch’n’check.
All’interno, protetto da due cilindri in gomma troviamo l’atom e nello scompartimento sottostante, le spare parts e il pin bf.

VOTO 7

RDA:

Il BTFC è diviso in quattro parti: il drip tip, l’anello superiore dell’AFC,il barrell per l’AFC inferiore ed il deck.
Il deck è bello ampio (ovvio è un 25!!!) con quattro torrette per l’alloggiamento delle coil e i fori per l’ingresso dell’aria,subito sotto.
Due enormi vasche,ai lati del ponte centrale, sono pronte ad accogliere una grande quantità di cotone.
Rigenerare questo atom è davvero molto semplice, infatti basta posizionare le coil alloggiandole nelle scanalature sopra i fori dell’aria, serrare i grani (nota dolente per la loro fragilità, ma per fortuna ce ne sono altri 4 nelle spare parts), tagliare le eccedenze che spunteranno sui lati esterni ed il gioco è fatto.

RIGENERAZIONE E SVAPATE

Una volta rigenerato e cotonato, questo rda è pronto per l’utilizzo, ma ricordatevi di lubrificare a dovere (giuro che non seguirà nulla di pornografico 🤣🤣🤣) gli o-ring del deck e dell’afc superiore perché sono belli resistenti.
Dunque, veniamo al sodo che mi sono un pò stufato di tutte queste descrizioni tecniche.

PROVA IN DRIPPING

Visto e considerato che al sottoscritto piace molto il cloudchasing, non ho esitato a montare subito le maximilion cloud alien (https://vapeinitaly.com/home/3363-waffohm-coil-alien-cloud-by-maximilion-cloud.html ),coil nate dalla collaborazione tra waffohmcoil e maximilioncloud, resistenza da 0.10 sparata a 100 watt e via di nuvolazze ignoranti.
Ed ecco il primo aspetto abbastanza negativo: nonostante i watt non fossero poi così elevati, il BTFC si è scaldato davvero parecchio anche dopo solo 5 tiri, ma per fortuna il drip tip è abbastanza alto da proteggere le labbra.
La produzione di vapore è comunque soddisfacente, per come piace al sottoscritto, bella corposa e abbondante, ma la giusta resa aromatica forse è stata la sfida più difficile da affrontare e qui secondo me è cascato l’asino.

Ho provato prima il sistema combinato tra top e bottom airflow, ma quello che ho ottenuto è stato solo tanto vapore con un flavour quasi impercettibile.
Successivamente ho tentato di ridurre la quantità d’aria in ingresso, chiudendo uno dei fori dell’afc ring senza però notare nessun cambiamento rispetto alla prima prova. Il terzo tentativo è stato chiudere del tutto l’aria dal basso e tenere solo il top airflow aperto: peggio che mai.
Perché ho detto che cascava l’asino: perché, a mio modestissimo parere, la direzione del flusso dell’aria superiore non investe minimamente le coil, ma è “dritta per dritta” e quindi praticamente inutile ed anzi disturba il flusso d’aria che arriva dal basso.
L’unico flusso che, secondo me, dà giustizia al flavour di questo atom è il bottom airflow, che investe le coil direttamente dal basso e porta l’ aroma, anche abbastanza fedele, sino alle papille gustative.

L’utilizzo in dripping ha evidenziato, a mio modestissimo avviso, un solo impiccio (che non necessariamente è un contro), ovvero il fatto che essendo le coil proprio sopra i fori dell’aria, per non incappare in fuoriuscite indesiderate di liquido dalle asole nel deck, bisogna fare attenzione quando si drippa e per me che sono un drippatore da litro, è una gran rottura di palle prestare tutte queste accortezze. Per il resto le vasche belle ampie e profonde danno una gran bella autonomia una volta “inondato” il cotone.

PROVA BF
Una volta installato il pin bf, fatto il dryburn e cambiato cotone, con la stessa configurazione ma con un wattaggio decisamente più basso (circa 70 watt) ho riscontrato una notevole diminuzione del surriscaldamento (👏🏻👏🏻 capitan ovvio 👏🏻👏🏻) e un flavour notevolmente migliore.
L’utilizzo in bf mi ha “indispettito” per due motivi: il primo riguarda la fuoriuscita del liquido dai fori alla base del deck (qui sotto il particolare), che risultava disomogenea.

Questo perché il pin bf (qui sotto il particolare) presenta due fori sui lati che, se non combaciano perfettamente con quelli alla base del deck, creano questa sproporzione nell’irrorazione delle vasche. Quindi bisogna armarsi di pazienza, fare delle prove e trovare la quadra per la corretta alimentazione.

La seconda cosa che mi ha fatto impazzire, l’ho riscontrata in fase di cotonatura.
Le vasche sono belle ampie ma, essendo i fori del bottom feeding sul fondo e nella parte interna, questo implica il rischio, se non si è meticolosi, di ostruirli con il cotone; insomma bisogna lavorarci un bel pò e nel pochissimo spazio di manovra, consentito dal possente ponte che sostiene le torrette….non proprio comodissimo per chi rigenera spesso.

CONCLUSIONI

Forse è proprio nell’acronimo che da il nome a questo rda che si nasconde un pò di confusione nel concept.
Il sistema misto per l’ingresso dell’aria non mi sembra sia stato concepito a dovere, in quanto il top airflow, che passa sopra le coil, non ha nessuna funzione se non quella di “turbinare” ulteriormente il flusso che arriva dal basso e far perdere moltissimo l’aroma.
Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare il BTFC in single coil: la coil starebbe al centro e verrebbe investita, diciamo con un angolo di 45 gradi, dal flusso del bottom airflow….ma una single coil su un 25 mm, avrebbe senso? forse si….magari lo proverò. Di sicuro eviterebbe il rischio di perdite dai fori dell’aria in dripping e si avrebbe più spazio per cotonare, senza ostruire i fori, in bf.

A dispetto di quelle che sono state le mie impressioni “negative”, questo è comunque un rda solido e robusto, facilissimo da rigenerare, in grado di ospitare coil belle spinte e tanto cotone, che consente di avere una copiosa produzione di vapore ed un buon flavour, ma con la tendenza di mettere a dura prova la pazienza in dripping e squonking (sembrano due categorie di PornHub 😂😂😂).

VOTO FINALE: 7

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