HYPE

Ebbene si, per quanto possa sembrare strano, ho ancora la possibilità di manifestare il mio pensiero e le mie riflessioni, per quanto scomodi e talvolta impopolari, su questo blog.

Se anche questa volta avrete la pazienza di qualche minuto di lettura, vi illustrerò un altro aspetto talvolta seccante, di questo mondo del vaping.
Partiamo dalla base che, in teoria, dovrebbe sorreggere i ragionamenti che seguiranno oltre che fornire un pò di conoscenza sulla parola che tanto fa figo.

HYPE è un termine gergale che sin dagli anni ’50 veniva utilizzato per indicare una pubblicità eccessiva e talvolta una fregatura e credo che la dica lunga sulla natura di questo mio articolo.

Ora, per evitare di incorrere in dispute inutili sull’attribuzione corretta della sessualità a questa parola, vi informo che potrete usare sia un articolo maschile che uno femminile a seconda di come a voi suona meglio….io per comodità userò il maschile perché preferisco dire l’hype che la hype!

Nella mia ricerca su questo fenomeno, ho letto una cosa molto interessante: una delle tecniche principali, nonché la più redditizia e studiata a tavolino nei laboratori R&D (Research & Development), che viene usata per generare hype è quella del: F.O.M.O. che letteralmente significa Fear Of Missing Out.

Altre tecniche di hype marketing efficace (e meschino) sono le seguenti:

Scarsità: con la quale viene definito un tempo massimo d’acquisto per far crescere ancor più interesse e brama, perché il prodotto in questione si sta esaurendo e l’azienda non vuole assolutamente che i suoi cari ed amati clienti (o polli da spennare?) restino senza…poverini!

Testimonianza: quante volte vi sarà capitato, soprattutto sui social, di leggere le esperienze di alcune persone su un determinato prodotto ed aver sentito l’esigenza di provarlo? vi ricorda qualcosa? ricordate il rumore delle crepe sulla carta di credito?

Gartner hype cycle

Questa paura di rimanere tagliati fuori dal “mondo che conta”(F.O.M.O.), che insidiosamente si annida nell’essere umano, è il perno su cui le aziende puntano per adottare le loro tecniche di marketing; attraverso quelli che comunemente vengono denominati “influencer” 🥶🥶🥶 (oggetto dei miei desideri più perversi per un prossimo articolo?….SPOILER!!!) e non, così da poter rendere più credibile il loro prodotto.

Attraverso questa “semplicemente complicata” tecnica, le aziende catturano l’attenzione del pubblico e aumentano il desiderio e la brama di possedere, che quest’ultimo manifesta, così che il primo obiettivo per poter raggiungere dei risultati venga acquisito: aumentare i follower.

Ecco la chiave di volta dell’hype, fare in modo che quante più persone, attraverso una fitta (o finta?…chi lo sa) rete di scambi di favori e di following, arrivino a desiderare un determinato prodotto: il gioco è fatto!!!

Ma qual’è il vero problema? Il vero problema, riducendo all’osso il succo del discorso, è capire se un determinato prodotto sia valido o meno, poiché essendo l’interesse dell’azienda quello di ricavare mentre quello del pubblico quello di avere, nessuno alla fine si preoccupa della qualità: i primi sono troppo concentrati sul guadagno ed i secondi sono troppo focalizzati a “stare sul pezzo”.

Vorrei farvi un esempio pratico con una nota azienda che produsse la famosa box unregulated che aveva il nome di un rumoroso insetto.
Bene dopo quella box sono arrivate una serie di mod, di qualità veramente mediocre, che però sono state pubblicizzate all’esasperazione, facendo cascare anche il sottoscritto nella trappola dell’hype. Ho acquistato due delle loro box bf da 100w eppure le ho dovute buttare tutte e due al cesso per lo stesso e ben noto problema dell’autofire e potete scommettere la vostra mod più costosa che le ho trattate con i guanti di velluto, però ero troppo preso dal dover avere quella box, che ne ho acquistate addirittura due…che fesso!!!
Ci sono altri 2 o 3 prodotti della stessa casa che personalmente reputo delle cagate pazzesche, ma siccome sono andati in hype, hanno rapito il pubblico, che è corso subito agli armamenti accecato dai colori sgargianti, dalla possibilità di ascoltare la musica mentre svapa e addirittura dal poter cambiare ben tre configurazioni su un unica box….wow!!! manca solo la rabox e siamo apposto 😂😂😂

Esistono ovviamane tantissime aziende nel mondo del vaping, dalle più valide e serie a quelle che lo sono meno, che utilizzano strategie di marketing, ricade su di noi la responsabilità di capire quali di queste ci proprongono dei prodotti qualitativamente validi e quali invece stanno cercando di lucrare, rifilandoci un blocco di diarrea.

Ora, non sta ovviamente a me dirvi cosa è giusto comprare e cosa invece sia letteralmente una “cagata pazzesca” (alla Fantozzi), d’altronde i soldi sono i vostri e li spendete come meglio vi aggrada, il punto è capire se vogliamo che questo universo del vaping sia pieno di commercialate di dubbia qualità o di prodotti che veramente valga la pena avere tra le mani, perchè progettati con criterio e realizzati con materiali di tutto rispetto.

L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di interessarvi realmente al prodotto che adocchiate: documentatevi su di esso (magari andando sul sito del produttore) e confrontatelo con altri simili per capire se veramente sia giustificato l’hype intorno ad esso, cercate su internet almeno più di due o tre recensioni, cercate di scoprire se qualche negozio fisico dispone di quel prodotto ed è disposto a farvelo provare (anche se qui ci sarebbe da aprire una bella e lunga parentesi sui commercianti capaci e non), insomma non fermatevi alla sola apparenza, perché rischiate di prendervi una sola clamorosa, o nel peggiore dei casi di diventare (incosciamente o forse consciamente?) anche voi il veicolo di hype per un prodotto scadente.

Stay hype….stay foolish!!!

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