INFLUENCER: male di stagione o epidemia? Scopriamolo….

Sono più che certo che questa volta attirerò su di me le antipatie di qualcuno, ma potete stare tranquilli che questo non turberà le mie nottate.

Da quando mi sono “addentrato” in questo mondo così affascinante, in cui la linea che
divide il vero dal falso è più sottile del filo di una ragnatela, ho auto modo di osservare e meditare sulle cose che mi infastidiscono ed allo stesso tempo “nuociono gravemente alla salute” dello svapo.

Questa mia riflessione però è partita solo qualche tempo fa, quando ho ricevuto la notifica di un nuovo follower.
Ora, normalmente non sono uno swiper compulsivo, ma visto che avevo del tempo libero, l’ho aperta subito.

Non posso nemmeno descrivervi il brivido che ho provato nello scoprire che si trattava di un……INFLUENCER!!!
Ma adesso mettiamo un attimo in stand-by questo meraviglioso momento inquietante, per poi riprenderlo tra poco.

Per definizione l’influencer è grosso modo questo: “un individuo con un seguito di pubblico, più o meno ampio, che ha la capacità di influenzare i comportamenti d’acquisto dei consumatori, in ragione della sua autorevolezza”. Bene……bene……bene

VENGHINO SIGNORI VENGHINO

Quindi in base a questa definizione vorrei cominciare la mia riflessione….

Dimenticate tutto ciò che pensavate di sapere in materia di economia e di ciò che fino a non troppo tempo fa rendeva solida un’ azienda, il settore vendite/marketing.
Fino a ieri, questo importantissimo settore, faceva si che il prodotto finale venisse affidato a delle figure credibili e professionali, in grado di sponsorizzare tale prodotto, rendendolo appetibile.
Emergerebbe però, da alcune ricerche di mercato, che i consumatori ripongano, invece, una maggiore fiducia in un nuovo tipo di figura, l’influencer, che non sempre gode della stessa professionalità e credibilità, ma che in virtù di una serie di algoritmi è in grado di garantire una maggiore sicurezza di profitto…..si ma la qualità? Ma a chi frega più, stiamo parlando di profitto….non scherziamo!!!!

Ora, chiaramente ci deve esser stato un corto circuito, un’interruzione nelle sinapsi, un black out all’interno di questo meccanismo; perché non capisco come sia possibile che una persona intraprenda degli studi per perfezionare le proprie competenze, le proprie conoscenze e perché no, anche la propria posizione sociale e poi arriva qualcuno che, senza aver ne arte ne parte, senza aver un minimo di criterio e senza aver studiato, se non magari le pose ed i filtri giusti, diventa più credibile ed influente di chi invece si è fatto un culo “così” ( e scusate il francesismo), solo in virtù di una serie di codici binari.

Voglio dire, sin da quando siamo piccoli esiste una figura in grado di influenzare il nostro comportamento, l’unica differenza è che allora si chiamava con altri termini: “il figo della scuola”, “la pischella più carina ed ambita della comitiva”, “l’amico/a del cuore del fratello/sorella maggiore” e via discorrendo; quello che vorrei capire e come sia stato possibile nel tempo, che questi personaggi si siano trasformati addirittura in “professionisti”.

ohhh if only i had the timemachine

Ricordo che da ragazzino erano altri i miei interessi, non sbavavo per i fighetti di scuola, quelli proprio non li sopportavo anzi, li prendevo per il culo; poi crescendo capisci che ci sono tante persone che sono talmente debosciate e senza spina dorsale, che guardano gli influencer come semidei in grado di possedere la chiave suprema del successo….ma il successo di cosa? fatemi capire, vi prego!!
Comprare tutto ciò che queste persone pubblicizzano, veramente vi fa credere di poter essere come loro? Veramente pensate che siano questi e non voi stessi il modello da seguire?
Beh , non vorrei rovinarvi il ballo glitterato di fine anno, ma no, non sarete mai come loro, al massimo una brutta copia sfocata e sbiadita, in bianco e nero.

Ma torniamo al mondo dello svapo, che non è assolutamente immune all’invasione “influenzale” (roba da auspicare l’intervento dell’ OMS per rischio di epidemia), se non per qualche rara eccezione.

Ricordate che avevamo messo in pausa?….sedetevi, rilassatevi e mettete play……..

Apro la notifica e scorro abbastanza velocemente il profilo del sedicente ed ammiccante modello che nel suo palmares di foto meravigliose e super editate, lascia intravedere qualche device e qualche liquido, magistralmente celato dalla posa plastica o dall’outfit all’ultima moda. Per il resto è tutto un’accozzaglia di hype, dall’ abbigliamento, al cibo ed altra robaccia.
Nelle foto, che in teoria dovrebbero sponsorizzare mod e liquidi, le didascalie sono striminzite, superficiali e tradotte senza senso da google translate, ma ciò che più mi colpisce sono i commenti ed i like; piuttosto parecchi questi ultimi, quanto inutili ed in ciclostile (#botcomment) gli altri, ma siccome sono proprio questi i codici binari appetibili, parte “l’argoritmo distruttivo delle mille mani di Hokuto”!!!

Allora ho iniziato a comprendere qualcosa in più e guidato dall’istinto vado sul pulsante di IG che ti consente i vedere i profili di personaggi simili a quello che stai osservando, ed è in quel preciso momento che la magia di Cenerentola ha trasformato tutto in un incubo ad occhi aperti…ora è tutto molto più chiaro, ora si che ci siamo…..

Pronti?……

Scopro che esistono una miriade incredibile di personaggi di questo tipo (direte voi: “Buongiorno Capitan ovvio, bentornato nel mondo dei vivi!!!), che passano dal fisicato che svapa a petto nudo in riva al mare al tramonto, alla classica strafiga mezza nuda e con un flacone da 60ml in mezzo alle chiappe; il tutto contornato da didascalie da terza elementare, tipo: “oggi mi rilasso con il mio liquido xxxxxxx” oppure “alla fine della mia giornata, sempre e solo la mia box xxxxxx”!!

La mia prima reazione è stata correre alla dispensa dei medicinali, prendere due bustine di biochetasi, berne una e pipparmi l’altra nella speranza di far vomitare anche il cervello.
Poi, dopo essermi ripreso, mi sono fatto una bella sorsata di grappa, rigorosamente barricata e sono giunto alla conclusione che..………………SIAMO IRRIMEDIABILMENTE FOTTUTI!!!
Si cari miei, perché se le aziende, o perlomeno non tutte, preferiscono questi quattro manichini ignoranti per la promozione dei loro prodotti, piuttosto che coloro che comprendono la validità o meno dei suddetti, abbiamo sbagliato tutto.

yep mate!!!

Mi spiegate come cazzo fate a lasciare che siano persone come queste, ad influenzare le vostre scelte, ciò che va bene o meno per voi stessi, quello di cui avete bisogno per stare bene? Come disse un noto personaggio del vaping italiano: “cosa fate chiedete ad un’altro se la ragazza che vi piace è brava a letto, o vi date una svegliata e fate le vostre scelte anche sbagliando?”
Ecco sostanzialmente gira tutto intorno a questo concetto: siete in grado di fare delle scelte autonome oppure avete ancora bisogno di mammina che vi fa il bidet e vi cambia il pannolino? Dove pensate che possa essere condotto un gruppo se la leadership è affidata ad uno zoppo senza il senso dell’ orientamento?

Ovviamente capisco che oramai siamo arrivati ad un punto che è tutta questione di numeri, come ai bei vecchi tempi degli spogliatoi dove erano i centimetri a comandare, anche se in realtà dovrebbe essere solo una questione i discernimento…una cosa che non vi può insegnare nessuno, perché dipende solo da voi e dai centimetri della vostra materia grigia.
Altrimenti sarete come tanti altri, che seguono l’influencer di turno senza nemmeno sapere cosa stanno acquistando e che finiscono per ritrovarsi con mensole e mobili pieni di …..cianfrusaglie!!! “eh però questo spacca un botto, l’ha detto l’influencer”…ah beh allora!!

tipica foto di gruppo…..d’acquisto

Cercate di acquisire consapevolezza, non una nuova “svapo”!!!!

Alla fine della fiera, non si può nemmeno dire che sia colpa degli influencer…. no no no un momento, detto così non è appropriato.

La colpa è ASSOLUTAMENTE di questa tipologia di persone, perché per tanti stronzi come questi, ce ne sono altrettanti bravi e competenti che sanno di cosa parlano o cosa sponsorizzano, ma che avendo meno numeri vengono tagliati fuori. Ne conosco/seguo tanti e a loro posso solo suggerire, proprio perché li stimo, di togliere dalla loro bio la scritta “INFLUENCER”, perché automaticamente si inseriscono in una categoria piena di gentaglia, rischiando di essere anche swippati (della serie “Oh eccone un’altro….schippa!!!”) perdendo così l’opportunità di mostrare la loro professionalità e competenza.

E’ anche vero che ognuno fa quello che può per portare a casa la pagnotta, in rapporto a quelle che sono le sue qualità ( tralascio volutamente la moralità di alcuni comportamenti, altrimenti non finiamo più ) e non si può nemmeno dire che la colpa sia delle aziende, a cui servirebbero parecchi investimenti in termini di persone (quindi costi esorbitanti) preposte al controllo della veridicità dei numeri dei loro prescelti e la loro validità soggettiva, ma conferire a persone di questo calibro, un ruolo così importante è un suicidio.

Amici miei, la colpa è solo ed esclusivamente di chi non avendo una propria identità ne personalità, si convince che far parte di un gregge sia il modo migliore per colmare le proprie mancanze ed in virtù di questo assurdo ragionamento, conferisce la possibilità a persone sgradevoli di influenzare o meglio inflazionare il mercato.
Perciò riprendiamoci la dignità di sentirci voci fuori dal coro ed a discapito di qualche follower in meno, facciamo in modo che siano le persone veramente valide a dare un senso al mercato dello svapo, che siano prodotti validi ad essere pubblicizzati e non la miriade di ciofeche che ci sono in giro ( solo perché l’azienda le ha mandate, non vuol dire che siano il nirvana ), ma soprattutto non date ad altri la possibilità di influenzare le vostre scelte, soprattutto se appartengono alla schiera degli “influenzatori inetti”!!

this is your bet friend…use it!!!!

Prima di congerdarci ,però, vorrei fare una precisazione per sgomberare il campo da eventuali supposizioni (che tanto lo so che vi hanno solleticato le sinapsi), principalmente per tutti coloro che spesso si sentono offesi dai miei articoli ,non proprio politically correct: il fatto che io abbia la possibilità ed il privilegio, soprattutto grazie agli amici dello staff di Vapeninitaly, di scrivere queste mie riflessioni, non è sintomo di una frustrazione nella vita reale, questo voglio che sia chiaro. Non sono il classico represso che da sfogo alla sua inutilità dietro alla tastiera di un pc: ho una meravigliosa famiglia e dei bellissimi bambini, un lavoro, amici, interessi, hobby…tutto regolare insomma; la differenza risiede nel fatto che so parlare abbastanza bene per permettermi di dire quello che penso, ma soprattutto senza avere paura di perdere consensi nel “mondo dello svapo”…………che poi ad essere sincero……..

Ora scappo che mi chiude la farmacia….ho chiuso un ingente ordine di aspirine contro quest’epidemia di influencer stagionali!!!

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