Wismec Luxotic Surface kit. Meglio del suo predecessore?

Ieri mi è arrivata la Luxotic Surface, nuova box di casa Wismec che, in combinazione con l’atom Kestrel, si propone come l’evoluzione della tanto amata/odiata Luxotic (che veniva venduta in combo con l’atom Tobinho). Dopo averla testata, valutata, usata, vorrei raccontarvi le mie prime impressioni. Chissà che non vi saranno d’aiuto per un eventuale acquisto.

Partiamo dal packaging, sempre molto completo e curato, all’interno del quale troviamo oltre che al kit, anche una serie di spare parts davvero utili: o-rings, viti varie, una mesh di ricambio (si, il Kestrel è un atom a mesh) e un pad di cotone. Sulla confezione della mia c’è anche un adesivo che mi ricorda che il pack è un sample e non è destinato alla vendita.

LA BOX

La box è ben costruita e del tutto sovrapponibile per dimensioni alla precedente Luxotic. Peso molto contenuto, costruita in alluminio e con un interessante sportello anteriore removibile e molto colorato,che nasconde il mosfet e il sistema di squonk. Quest’ultimo è stato molto migliorato: la boccetta (upgrade azzeccatissimo, sia nei materiali che nel touch feel) ha una chiusura che ne limita (se non annulla) le perdite di liquido. Il pescaggio da parte del tubo adibito alla risalita del liquido è perfetto e il vano per il serbatoio è assolutamente impeccabile. Nessun movimento indesiderato, la boccetta resta ferma li dov’è, tenuta in sede da un coperchio magnetico (proprio come nella precedente Luxotic).

Ma cosa cambia dunque, a parte qualche piccola migliorìa? Beh, questo non è solo un fixing della prima versione ma un vero e proprio upgrade. Questa volta Wismec ha deciso di dotare la Luxotic Surface di un circuito in grado di gestire sia la modalità VW che quelle bypass, TC e TCR. Erogando massimo 80 Watt, questa box si presta ad uno svapo tranquillo, assolutamente da flavour (a meno che non vogliate trovarvi a metà giornata a secco di batteria).

Nel complesso la box mi ha decisamente convinto, sia per l’aspetto costruttivo sia per la saggia decisione da parte di Wismec di dotarla di un circuito che finalmente la svincola dalla logica del meccanico, regalando all’utente molta più libertà di utilizzo.

PROMOSSA.

L’ATOMIZZATORE

Ed eccoci qui ad affrontare quello che secondo me, per Wismec, è sempre un tasto quasi dolente. Quando avevo provato la prima Luxotic ero rimasto negativamente colpito dal Tobinho, un atom talmente entry level che dopo due giorni di utilizzo anche un neovaper lo vedrebbe come tale. Poca resa aromatica, scomodo da rigenerare, facile da surriscaldare… insomma, fù il primo atom che gettai nella spazzatura da quando ho iniziato a svapare.

Oggi Wismec ci riprova e lo fa’ proponendoci un atom rigenerabile a mesh. Partiamo con il dire che a differenza di quello che si potrebbe pensare, seppur la mesh possa risultare comoda rispetto a coil normali, in questo caso non è così. Per cambiare la mesh o il cotone, bisognerà infatti svitare due viti microscopiche (avendo cura di non perderle), rimuovere un tool e solo allora potrete accedere al comparto mesh/cotone. La scomodità sta nel fatto che siete obbligati a rimuovere le viti con il rischio di perderle. Se poi non volete bagnarvi le mani avrete anche bisogno di una pinzetta per sollevare il “ferma mesh”.

Un’altra considerazione che mi vien da fare è che la quantità di cotone richiesta è sproporzionata rispetto alla superficie di vaporizzazione; il profile ci aveva già abituati ad usare molto cotone ma avendo una mesh curva, la superficie di contatto era maggiore rispetto alla quantità totale di cotone utilizzato. Qui la mesh dritta poggia su 1/3 del cotone inserito in fase di rigenerazione.

Buona l’idea di dotare l’atom di un piccolo serbatoio da 2 ml sotto la camera di vaporizzazione.

Parlando di resa aromatica va spezzata una lancia in favore di questo dispositivo che rende davvero bene, garantendo oltre ad un ottimo aroma anche una valida produzione di vapore, nonostante l’airflow non sia tra i più aperti.

CONCLUSIONI

Questa Luxotic Surface spacca! E’ bella e leggera, molto migliorata rispetto alla precedente e con tutte quelle accortezze che ne aumentano la versatilità rendendola un prodotto adatto a tutti i vapers. L’atomizzatore è impegnativo ma nonostante le sue imperfezioni, può aiutare chi non ne ha mai avuto uno, a comprendere come venga gestito un sistema a mesh.

La comprerei? Visto il prezzo del kit, assolutamente si, anche se con qualche riserva sull’atomizzatore

7 Commenti

    • il profile gira bene però onestamente ti chiedo, perchè non alzare un pò il tiro con qualche atom magari più costoso ma da una resa decisamente superiore? esempio il magnifico entheon con cui svapo in bf da oltre un anno!

  1. Io l’ho acquistata 2 settimane fa, ma non capisco ancora con quale modalita’ usarla in modo da consumare poca batteria.. con una batteria piena, faccio solo 10 svappate e poi si scarica. Aiutooooo

    • Ciao Margherita e grazie del tuo commento. Partiamo dal presupposto che se riesci a fare solo 10 tiri allora la box ha un problema e ti consigliamo di rivolgerti a chi te l’ha venduta. Essendo una piccola box a singola batteria 18650, il consumo delle batterie dipende molto anche dalla resistenza che stai utilizzando: per resistenze molto basse, dovrei usare wattaggi più alti, riducendo l’autonomia della tua cella. Al contrario, usando resistenze più alte, potrai diminuire i watt risparmiando così batteria. Diciamo che tutto dipende molto dalle tue abitudini.
      Se hai altre domande non esitare a contattarci, saremo lieti di risponderti.

      Maximilion.

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