Vapitaly 2k19: M.C.S mods, quattro chiacchiere con i fondatori.

Per la nostra Rubrica “road to Vapitaly 2k19” oggi vi proponiamo un intervista con un marchio che ci sta particolarmente a cuore e che finalmente troverete in fiera alla Modders Arena! M.C.S. oltre ad essere dei modders fantastici, sono amici e riuscire ad incastrarli in un intervista ci ha fatto molto piacere!

Partiamo:

  • Vuoi il settore giovane, vuoi semplice curiosità, ma la prima domanda d’obbligo è: come vi siete avvicinati al vaping?

MARCO S. : Ho iniziato ad usare la sigaretta elettronica (la classica Ego phantom) esattamente l’11 Gennaio del 2013, un po’ per curiosità e un po’ perché avevo una gran voglia di smettere di fumare e mi ero da subito reso conto che senza un piccolo “aiutino” non ci sarei mai riuscito.

Da lì, complice la mia innata curiosità verso tutto ciò che è tecnologico, ho iniziato ad informarmi tramite  i vari canali mediatici sui sistemi disponibili in commercio, puntando a trovare dispositivi più performanti, ma che allo stesso tempo dessero soddisfazione anche alla mia “vena tecnica”. Il resto è stata una conseguenza. Si acquista, si prova, si modifica, si compra dell’altro, si prova il circuito, il meccanico, l’atomizzatore rigenerabile…etc.

MARCO C. : Ho cominciato con lo svapo a Novembre  2012, appena prima del boom delle e-sig di Dicembre. La prima la comprai da mio cugino, poi ne acquistai altre in giro. Mi sono appassionato, così decisi di iscrivermi in un forum. Lì ho acquistato il reo e iniziarono  a venirmi le prime idee, prima sul tubo bf  (Aspide, rifatto poi con delle modifiche). Da lì il primo tubo 18350 e poi qualche accessorio tipo lo “sticker”. Il contatto con I personaggi del forum mi ha permesso di provare e a volte possedere molti dei prodotti di alta fascia del momento. Non dimentichiamoci che da lì a breve sarebbe arrivata la moda degli atomizzatori a mesh. La passione per tutto ciò che non era commerciale mi ha portato nel tempo ad orientare il mio interesse inesorabilmente verso l’high-end, che in quel momento offriva estetica e performance irraggiungibili dai comuni P.V.

  • M.C.S come nasce e il significato dell’acronimo?

Il nostro brand nasce per caso un giorno nei primi mesi del 2014, quando un amico comune fa incontrare i due Marco (Marco “Desmoace” e Marco Cisi). Il primo Lavora con macchine cnc e tradizionali (e svapa con una SVD e un Kayfun), il secondo è sicuramente dei due quello con più conoscenze dell’ambiente, dell’hardware e con delle idee, frequenta forum e si diverte già da un po’ con il modding, che, però, fatica a realizzare per mancanza di supporto tecnico/costruttivo. Era il periodo in cui un qualsiasi P.V. dotato di batterie più grandi di una Ego venivano chiamati “Big Battery”. Spopolavano le 18350. Ci buttammo in un progetto di un piccolo tubo meccanico che contenesse questo tipo di batteria. Nasce il nostro primo tubo in ottone di diametro 22 e 47mm di altezza con tasto magnetico. Dovevamo darci un marchio. E nacque M C S.
“M” come le iniziali dei nostri nomi (fortuna ci chiamiamo entrambi Marco). “C” e “S” i due cognomi.
Acronimo semplice che suonava bene. E tale rimase.  Era aprile del 2014.

  • Qual è la caratteristica principe di M.C.S.?

La Semplicità. Henry Ford costruiva automobili secondo una sua massima: “Quello che non c’è non si rompe”. Ecco, pensiamo rapprersenti la filosofia che finora ci ha portato avanti. Pochi pezzi, curati e che funzionano al meglio. In fondo è la cosa che conta, no?

  • La sperimentazione di nuove tecnologie o le esigenze del mercato sono il motore trainante dei vostri prodotti?

La maggior parte delle idee ci vengono in “lampi di follia”. Abbiamo la possibilità di provarle in poche ore e se funzionano le proponiamo così come le abbiamo fatte e come ci sono piaciute. A seguire troppo le esigenze dei clienti e del mercato si rischia di snaturare quello che si aveva in mente, proponendo qualcosa che non senti più tuo. Ovviamente le pensiamo da vaper, cioè devono essere soluzioni che funzionano.

  • Si parla sempre dell’artigianato italiano nel mondo, come pensate sia posizionato l high-end italiano a livello internazionale?

L’High-end italiano nel mondo del vaping segue più o meno il resto del Made in Italy. Le cose le sappiamo fare e anche molto bene. E all’estero lo sanno. Molte mod italiane sono ambite e ricercatissime in molti stati esteri.

  • Come vedi il mercato del high-end attuale?

Troppo spesso si confonde l’High-end con l’Hype. Non tutto ciò che è Hype è necessariamente High-end. E viceversa.

  • Quali sono le tue previsioni sulle tendenze future del high end?

E’ un loop. Un giro continuo di sistemi che periodicamente ritornano di moda. Ovviamente ogni volta con qualche materiale nuovo o qualche aggiornamento migliorativo. Ma fondamentalmente anche le mod seguono le tendenze generali.

  • Quali sono le novità che porterete in fiera, sorprese permettendo?

Se te lo diciamo, poi dobbiamo ucciderti….

Porteremo per la prima volta il marchio MCS in fiera! Non vi basta?

  • Cosa vi aspettate da questa manifestazione che dopo tanti anni finalmente riporta a pieno titolo i modders in una vetrina importante?

Quello che ci aspettiamo sempre, ovvero la bellezza di condividere alcune giornate con amici e colleghi. E crediamo che un’area modders organizzata come questa edizione sarà un gran valore aggiunto per tutti, dai modder stessi ai visitatori. Incrociamo le dita.

Bene, grazie ragazzi per le risposte, ci rivedremo in fiera e verremo a molestarvi sperando di trovarvi carichi a mille!!

P.S. Se avete un Bullet 18350 che vi avanza tenetemelo da parte 😜!

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