Vapitaly 2k19: The Vaping Gentlemen Club, quattro chiacchiere con Guido Trombetta

Sempre più sotto data, oggi parliamo con Guido Trombetta del suo The Vaping Gentlemen Club, brand che ha sicuramente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e non, ottimi prodotti che hanno lasciato il segno nel panorama high end degli ultimi anni. Se aveste bisogno di rinfrescarvi la memoria troverete qui la nostra review del loro 900.

Cominciamo!

Come ti sei avvicinato al mondo dei p.v.?

Come molti, mi sono avvicinato a questo mondo, da consumatore. Nel lontano 2012 un amico mi parlò delle sigarette elettroniche. Decisi, così, che il giorno del mio trentacinquesimo compleanno sarebbe stato ottimo per smettere di fumare. Con mio grande stupore ci riuscii, nonostante io fossi un grande fumatore e, come tutti sappiamo, le sigarette elettroniche dell’epoca fossero molto meno efficienti di quelle attuali.

Raccontaci come nasce il tuo brand.

Lavoro in questo ambito già dal 2013 come negoziante, ma The Vaping Gentlemen Club nasce alla fine del 2016. La mia esigenza iniziale deriva dal fatto che mi mancavano aspetti del mio precedente mestiere come il product design e il visual marketing. The Vaping Gentlemen Club è, inizialmente, un divertissement, un side project, una valvola di sfogo creativo ed è composto soltanto da una linea di sette aromi macerati di tabacco, una chicca per il mio negozio fisico. Una volta arrivati sul mercato, però, il passaparola fu così dilagante che altri negozianti iniziarono a ricevere richieste dai loro clienti, noi ampliammo la linea degli aromi, la loro produzione e distribuzione e iniziammo anche a produrre hardware.

Quali sono le peculiarità che contraddistinguono il tuo brand?

Ci piace pensare di essere un brand innovativo. Sia nel campo dei macerati di tabacco, tradizionalista per definizione, dove abbiamo lanciato tabacchi aromatizzati con ingredienti fuori dagli schemi sia nel campo dell’hardware dove tutti i nostri prodotti hanno caratteristiche che non si erano mai viste sul mercato. L’altro aspetto fondamentale di The Vaping Gentlemen Club è lo stile, curiamo maniacalmente l’aspetto estetico dei nostri prodotti e siamo famosi per i nostri packaging che non devono mai essere un semplice contenitore ma anzi devono essi stessi essere un oggetto all’altezza del prodotto che contengono.

Sei più affine a seguire le esigenze del mercato e dei tuoi clienti oppure preferisci sperimentare soluzioni tue portando innovazione nei tuoi prodotti?

Come detto precedentemente l’innovazione è per noi un aspetto fondamentale del processo creativo. Sia per gli aromi che per l’hardware sperimentiamo continuamente nuove soluzioni e cerchiamo, sempre, di non ripeterci mai e soprattutto di non lasciarci mai influenzare dal lavoro degli altri produttori. Detto questo è ovvio che per qualunque impresa commerciale seguire le esigenze del mercato resti fondamentale, ma essendo noi per primi dei Vapers appassionati non ci è difficile leggere le esigenze del nostro bacino d’utenza perchè ne facciamo parte noi stessi e realizziamo i prodotti che vorremmo comprare.

Si parla sempre dell’artigianato italiano nel mondo, come pensi sia posizionato l high-end italiano a livello internazionale?

Penso che come in quasi tutti i campi anche nel Vaping, l’eccellenza, lo stile e l’innovazione Italiani siano difficili da battere.

Come vedi il mercato del high-end attuale? 

Si dice che sia in crisi ma penso che in realtà a essere in crisi di idee siano forse alcuni produttori storici. Vedo tantissimi nuovi marchi e modders pronti a portare sul mercato le proprie idee. Il piacere del bello e del prodotto di altissima qualità è un qualcosa che non può conoscere crisi perchè è insito nell’animo umano. Forse sono anche certi meccanismi di comunicazione con cui veniva veicolato il cosidetto High End Vaping che non funzionano più e c’è bisogno di cambiare.

Quali sono le tue previsioni sulle tendenze future del high end?

Ritengo che continuerà ad evolversi e a differenziarsi sempre di più dal mercato generalista dello Svapo, diventando un vero e proprio mercato parallelo.

Quali sono le novità che porterai in fiera, sorprese permettendo?

Porteremo veramente tantitssime novità quest’anno che ci sono costate praticamente un intero anno di lavoro. Non posso dire molto, perchè quasi tutti questi progetti sono ancora completamente segreti e ci piace molto l’effetto sorpresa. Posso dire che presenteremo ben 18 nuovi aromi divisi fra varie linee e 5 prodotti Hardware e che molti di questi prodotti sono frutto di collaborazioni. La collaborazioni con altre realtà del Vaping Internazionale sono un aspetto che ci gratifica moltissimo.

Cosa ti aspetti da questa manifestazione che dopo tanti anni finalmente riporta a pieno titolo i modder in una vetrina importante?

Michele, che si è occupato della Modders Arena, ha fatto davvero un lavoro straordinario ma non avevamo dubbi dato che lui è una delle persone più esperte del settore. Al di la della Modders Arena noi crediamo moltissimo in questa edizione del Vapitaly e ci abbiamo puntato davvero tantissimo in termini di risorse. Ci aspettiamo grandi cose.

Guido ti ringrazio per aver dedicato un po’ del tuo tempo a Vapeinitaly Blog non vediamo l’ora di scoprire le vostre novità.
Ragazzi se sarete a Verona non potete perdervi lo stand di The Vaping Gentlemen Club, fidatevi!

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