Blendfeel chronicles: la Normandia sbarca in Italia.

Quando il made in Italy mette in un liquido l’anima Normanna.

A nord della Francia, esiste una regione che molti di voi avranno già sentito nominare: la Normandia. E’ una regione avvolta dal fascino che può avere una regione che si affaccia sul Canale della Manica, una regione teatro di storiche battaglie e romanzesche avventure.

La mappa del tesoro Normanno

Ed è da questo fascino e dalle radici di questa terra che Blendfeel attinge, per produrre uno dei migliori liquidi al tabacco di sempre: il Pays, un’aroma a base di Black Cavendish e Calvados, un’acquavite proveniente dell’omonima regione.

Infiliamoci dunque tra le note decise di questo liquido, per scoprirlo assieme.

PACKAGING

Questo aroma viene confezionato in una sorta di cassettino o cofanetto, inserito in una sleeve esterna che oltre a riportare il marchio del produttore e il nome del prodotto, colpisce per la scelta dei colori e delle grafiche che la compongono: cartine geografiche, velieri e quel color giallo caldo che ricorda tanto le pergamene d’altri tempi. In alto la scritta “Sailing into tobacco juice sea…” mentre in basso la scritta “Aroma concentrato 10 ml”.

VOTO: 10

PREPARAZIONE

Per essere sinceri fino in fondo, non avevo mai assaggiato il Calvados, questa rinomata acquavite che (nonostante io sia tutt’altro che astemio) non avevo ancora bevuto. Proprio per questo motivo, dopo aver svapato Pays per un paio di giorni ho voluto approfondire, chiedendo a un amico (proprietario di un ristorante) di farmi assaggiare questo benedetto liquore.

Tutto questo succedeva tre settimane fa circa e per queste tre settimane ho utilizzato questo aroma quasi tutti i giorni, provandolo con diversi setup. Prima di addentrarmi nel racconto aromatico, vale la pena soffermarsi su come ho preparato il tutto: 10 ml di aroma diluiti in 90 ml di base neutra con l’aggiunta dei sali Blendfeel (si, proprio quelli che in questi giorni sono un po’ sulla bocca di tutti). Non avevo mai provato i sali di nicotina anche perchè è da tempo che svapo liquidi senza additivi: ho seguito le indicazioni di Antonio, piacevolmente sorpreso dal modo con cui questi sali vengono diluiti nel liquido e dell’hit completamente diverso rispetto alla nicotina tradizionale. Fondamentalmente Blendfeel ha brevettato un contenitore da avvitare al collo della boccetta contenente il liquido. Una volta avvitato, basterà continuare a ruotare il contenitore per lasciar cadere i sali all’interno del liquido da nicotinizzare. Awesome!

Ho ottenuto così 100 ml di liquido pronto a 3 mg/ml di nicotina che tuttavia, essendo in sali, ha una resa del 56% rispetto ai nic booster tradizionali. Alla fin della fiera pur essendo a 3 mg/ml nominali, in realtà il prodotto rende per 1,68 mg/ml.

AROMA

Mettendo il naso appena sopra l’apertura della boccetta, l’odore di Calvados propone le proprie note caratteristiche, in bilico tra una punta acidula che si percettibile immediatamente e un corpo dolce che accompagna l’allontanarsi di questa prima punta piacevolmente acida. E’ facile, in questa fase, percepire una nota “alcolica” (attenzione, NON è presente alcol all’interno di questo liquido) comporre il bouquet aromatico ed è la tipica nota alcolica di tutti quei liquidi per sigarette elettroniche aromatizzati ai liquori (il primo che mi viene in mente è il rum): in questa fase, ancora prematura, non si percepisce bene la presenza morbida del Black Cavendish, soffocata da quella del Calvados, ancora troppo prominente.

Da qui, alla vostra sigaretta elettronica

La storia cambia, quando le coil vengono attivate, esortando il cotone imbevuto di Pays a sprigionare ogni sfumatura di quell’aroma tanto corposo quanto sorprendentemente complicato e appagante. Come setup, dopo averne davvero provati moltissimi per quasi in mese, ho trovato l’olimpo utilizzando un Flash-e-Vapor 4.5 nel quale ho fatto una coil in NiFe30 (cinque spire su punta da 2,5 millimetri di diametro) e utilizzato in controllo di temperatura (220 C con 18.5 W).

Ad ogni attivazione, la temperatura raggiunta dalla coil, apre il ventaglio aromatico di questo liquido nel quale è vero che l’aroma di liquore è preponderante, ma è anche vero che la nota acidula del Calvados viene sapientemente arrotondata dalla dolcezza dei tabacchi lavorati secondo le regole imposte dalla tipologia Black Cavendish (ricordiamo che le qualità di tabacco solitamente usate per produrre il Cavendish, sono il Virginia e il Burley). La cosa che sorprende di questo liquido è che nonostante il sapore del Calvados sia un sapore impegnativo, potente , non risulta mai nauseante o non resta in bocca più del dovuto, abbandonandosi poi alla piacevole spinta del tabacco, percepito quasi alla fine.

CONCLUSIONI

E’ decisamente un liquido non comune, un liquido creato in maniera ineccepibile e frutto di chi ha compreso che un sapore intenso come quello del Calvados non può essere abbinato a qualsiasi tipo di tabacco: la scelta di abbinarlo a una mistura lavorata secondo il metodo Cavendish risulta azzeccata contribuendo a far percepire le due componenti di questo liquido come complementari e non come antagoniste, arrotondando un’aroma che di per se correva il rischio di risultare troppo acida e pungente. Pays in definitiva è entrato nella top five dei miei tabacchi aromatizzati preferiti facendomi scoprire un altro di quei liquidi per cui vale la pena fermarsi, sedersi e “ascoltare”.

VOTO: 10

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