SUCATE

Può esistere un titolo più esemplificativo di questo? ne dubito e se ho urtato la vostra rinnovata sensibilità democristiana, figlia di questi tempi moderni in cui la società si divide tra prede buoniste e carnefici populisti, mi scuso sinceramente.

Però dopo l’ennesimo attacco alla nostra società respinto al mittente e dopo 4 anni di silenzio di fronte a tali soprusi, mi è proprio uscito dal cuore.

A sto giro, forse per qualche parola scomoda o forse per la solita invidia bieca, abbiamo ricevuto casualmente migliaia di segnalazioni che hanno costretto i sistemi computerizzati di instagram a tirar giù la nostra pagina per oltre dieci giorni.

Peccato che anche noi abbiamo i nostri santi in paradiso quindi..

Sucate. E sucate male.

Per chi di voi non ci conosce, Vape in Italy e tutto il suo allegro network che comprende: 1) la prima pagina Instagram sul vaping Italiano con oltre 80k followers, più di 5k post pubblicati e con il nostro hashtag utilizzato oltre 100k volte ( per intenderci #sigarettaelettronica ne conta 120k) 2) Un ecommerce con prezzi popolari nato per avvicinare le persone al vaping 3) Il nostro amato blog con cui informiamo e recensiamo i prodotti. nasce a fine 2015 e sin dal primo momento siamo stati visti da buona parte del settore Italiano più come una spina nel fianco piuttosto che una risorsa da sfruttare per consolidare il settore.

Vape in italy non solo si è sempre schierata a titolo gratuito in tutte le lotte del settore, ma non ha mai negato a nessuno un aiuto o un consiglio,che fossero clienti, amici o aziende. Noi ci siamo sempre fatti trovare disponibili. evidentemente non basta.

Già perchè l’integrità in Italia non solo NON paga, anzi attira addosso a te gli occhi di chi si sente sporco e trova insopportabile che qualcuno sia riuscito senza mezzucci a fare meglio e in meno tempo.

E quindi via di segnalazioni, attacchi più o meno espliciti verbalmente, attacchi al nostro portale, al blog e chi più ne ha più ne metta, tutto atto a spezzarci.

Invece care veipmodel ingiallite dalla bile, cari truffatori di professione e piccoli mendicanti di attenzione compulsiva, noi siamo ancora qua.

Quindi di nuovo, sucate.

A questo giro però ci stiamo muovendo sia dal punto di vista legale che raccogliendo prove per poter puntare finalmente il dito su di voi e sul vostro infimo modo di lavorare.

E’ ora di fare pulizia in questo settore. Non vediamo l’ora.

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